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giovedì 13 gennaio 2011

Posizioni corrette al video terminale

LA POSTURA IDEALE
Per prevenire disturbi muscolo-scheletrici è importante assumere una posizione corretta di fronte al monitor, con piedi ben poggiati al pavimento, angolo di 90 gradi tra cosce e busto, schiena diritta ben appoggiata allo schienale della sedia nel tratto lombare, regolando l'altezza della sedia e l'inclinazione dello schienale a circa 90 gradi rispetto al pavimento.
Posizionate il monitor di fronte, evitando se possibile posizioni a 45 gradi che obbligano il collo ad una posizione innaturale, e regolate lo schermo in modo che lo spigolo superiore sia posto leggermente più in basso della linea degli occhi.
Digitate in modo sciolto e utilizzate il mouse evitando irrigidimenti delle dita e del polso, mantenendo gli gli avambracci appoggiati sul piano della scrivania in modo da alleggerire la tensione dei muscoli del collo e delle spalle.
Evitate, per quanto possibile, posture fisse per tempi prolungati, cambiate di tanto in tanto la posizione, muovetevi per rilassare i muscoli e praticate esercizi di stretching per collo, schiena, braccia e gambe descritti sotto. Occhi

Per prevenire le irritazioni e/o la secchezza degli occhi, i mal di testa, le difficoltà di messa a fuoco, etc. è bene seguire queste semplici regole:
Sedersi di fronte al monitor in modo da averlo perfettamente perpendicolare alla propria linea visiva. In questo modo entrambi gli occhi vengono stimolati allo stesso modo.
Porsi ad una distanza ragionevole dallo schermo. Se lo schermo è quello di un televisore è bene aumentare la distanza rispetto a quella che si avrebbe con un monitor. In genere, una buona regola è porsi a 1,5 - 2 volte la diagonale dello schermo.
Impostare lo schermo a parametri di colore, luminosità e contrasto in modo da renderli il più confortevoli possibili.
Ogni 20 - 30 minuti è bene distogliere la vista dallo schermo e spostare la propria attenzione su un oggetto posto a lunga distanza. Questo permette di cambiare la messa a fuoco dei nostri occhi per defaticarli.
Ogni tanto è importante lubrificare gli occhi semplicemente guardando lontano dallo schermo e sbattendo le palpebre. Inoltre è bene sfregare fra loro il palmo delle mani e premere sui propri occhi per qualche minuto. In questo modo i muscoli degli occhi si rilassano grazie al calore trasmesso dalle mani.
La sedia deve essere stabile, ed permettere una certa libertà di movimento, meglio se girevole, con altezza regolabile, schienale regolabile in altezza e inclinazione e buon appoggio lombare per una posizione comoda. Molto consigliato è l'uso di un poggiapiedi L'illuminazione
deve prevedere che le lampade siano poste al di fuori del campo visivo, per evitare abbagliamenti, riflessi sullo schermo, contrasti eccessivi. Le condizioni di maggiore comfort visivo si raggiungono con un'illuminazione non eccessiva. Orientate ed inclinate lo schermo per eliminare, per quanto possibile, riflessi residui sulla sua superficie.
Il monitor deve avere la marcatura CE se è il tradizionale monitor CRT che vi garantisce sul rispetto dei limiti di legge relativamente all'emissione di campi elettromagnetici, per gli LCD tale marcatura non è necessaria in quanto privi di radiazioni. Cercate di non risparmiare sulla qualità del monitor e della scheda grafica, i vostri occhi vi ringrazieranno. La tastiera deve essere inclinabile per consentire di assumere una posizione confortevole, non affaticante per le mani e le braccia.

Ultima raccomandazione: Non mangiate davanti al pc, secondo i risultati di una ricerca condotta dal professor Charles Gerba della università della Arizona, che ha analizzato un centinaio di uffici. Il dato principale è che sulla scrivania media ci sono 400 volte più batteri del sedile di un water da ufficio (il water viene pulito regolarmente, la tastiera no). Non solo: «Pensavo che di sicuro gli uomini avrebbero prodotto più germi», ha dichiarato lo studioso. E invece, sorpresa, sono le scrivanie e le tastiere delle donne a rastrellare più cocchi e bacilli, per causa delle creme e trucchi che finiscono sulle superfici e intrappolano i microrganismi.

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